Non è soltanto una pagina di un libro.
È una testimonianza importante del posto che Antonio Del Donno ha conquistato nella cultura e nella storia dell’arte contemporanea.
Nel volume scolastico “Il mondo delle idee – Filosofia e musica”, firmato da Giovanni Reale e Dario Antiseri, Del Donno compare accanto a Jannis Kounellis, uno dei protagonisti dell’Arte Povera.
La pagina mette a confronto l’opera di Kounellis, “Senza l’antica prospettiva”, realizzata per la mostra I Postclassici ai Fori Imperiali di Roma nel 2013, con “Armonia” di Antonio Del Donno.
Un riconoscimento particolarmente significativo: l’opera di Del Donno entra infatti in un testo destinato alla formazione degli studenti, diventando parte di quel percorso attraverso il quale le nuove generazioni incontrano filosofia, cultura e arte.
IL PENSIERO CRITICO DI GIANNI GARRERA
A questo importante riconoscimento si aggiunge la riflessione critica di Gianni Garrera, che nel suo percorso di studio e approfondimento dell’opera di Antonio Del Donno ha contribuito a mettere in luce la forza concettuale, simbolica e culturale della sua ricerca.
Le parole di Garrera rappresentano un ulteriore tassello per comprendere come l’opera di Del Donno non possa essere ridotta alla sola dimensione estetica, ma debba essere letta nel suo rapporto profondo con la cultura, la spiritualità, la storia e il pensiero.
E quando un artista entra contemporaneamente nei musei, nella critica d’arte e nei libri destinati agli studenti, la sua opera supera il tempo della semplice esposizione: diventa patrimonio culturale.
E questo ci ricorda una cosa fondamentale: Antonio Del Donno non appartiene soltanto alle gallerie e ai musei. Appartiene anche alla cultura che si studia, si tramanda e si insegna.
DALLE OPERE ALLA STORIA DELL’ARTE. DALLE SALE MUSEALI ALLE PAGINE DEI LIBRI.
È anche attraverso queste testimonianze che si costruisce la memoria di un artista e si consegna il suo lavoro alle nuove generazioni.
ANTONIO DEL DONNO: L’ARTE CHE CONTINUA A LASCIARE IL SEGNO.

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